
riporto in anteprima un'intervista che non so se verrà pubblicata dal titolo abbastanza esplicativo:
TITOLO:
“if you try WEB you never come back”
by Andrea Vitrotti
1)Qual è l’attuale situazione e dimensione del mercato italiano del marketing digitale?
Il mercato del marketing digitale è in costante crescita, frammentata e non strutturata, ma con un trend positivo. Gli attori dominanti stanno implementando delle politiche sempre più mirate verso le PMI per avvicinarle alle potenzialità della rete, non ultima quella messa in piedi da google, paginegialle.it, register.it e poste italiane “www.lamiaimpresaonline.it”.
Le grandi aziende e le realtà multinazionali sono già organizzate, mentre le Pmi, che formano il vero tessuto imprenditoriale Italiano, sono ancora in una fase di “avvicinamento” con casi da manuale, per eccellenza e gestione, e altrettanti buchi neri dove lo zero assoluto e la diffidenza (una sana diffidenza dettata dall’ignoranza) la fanno da padrona. L’aspetto più importante rimane la costante crescita.
2) Come si colloca rispetto ai mercati esteri?
Per molti aspetti siamo anni in ritardo, di contro l’italiano è un creativo di natura, ingegnoso e sveglio, stiamo recuperando, sempre in modo destrutturato, ma stiamo recuperando, abbiamo degli ottimi attori e soluzioni innovative. Ma i nostri indicatori sono ancora al di sotto della media europea.
3) Quali sono le previsioni per il futuro del nostro mercato?
Positive se continua ad aumenta la percentuale di budget destinata alle attività di marketing digitale rispetto a quelle verso media tradizionali. Abbiamo progetti di marketing digitale con facebook che convertono qualify leads ogni giorno, App che vengono scaricate ogni giorno e fruite “enne” volte al giorno con risultati strabilianti (App. Meteo.it)
4) Cosa cercano di più le aziende italiane e quale considerazione danno al digitale all’interno del loro mix di comunicazione?
La maggior parte delle aziende italiane è fatto da Pmi. La verità che ancora troppo poche conoscono le potenzialità della rete e hanno risorse interne dedicate al web marketing. Quelle invece che provano non tornano più indietro "if you try WEB you never come back".
Facciamo un esempio con nomi e cognomi. Ad esempio Giochi Preziosi, tra i primi gruppi al mondo, leader in in Europa ci sta ancora pensando e non… è una Pmi. Mentre Plasticwood.it | better than wood…” società con sede in Veneto con un brevetto ed un impianto produttivo per la realizzazione di un legno composito che resiste a tutto ha impiegato "solo" due anni a decidersi. Dalla partenza il Roi è stato immediato. Tutto è incrementato dai visitatori al sito, alle pagine viste, al tempo medio di permanenza, con una diminuzione della percentuale di rimbalzo. Ma, cosa più importante, attraverso il monitoraggio delle conversioni del format di contatto, ogni giorno il resp. Marketing e Commerciale Marcello Monteleone smista alla forza vendita in tutta Italia dalle 12 alle 18 richieste di preventivi, mica male per una Pmi. Per riservatezza non possono essere forniti i dati ma si può confermare il Roi positivo (molto positivo) dell'attività di web marketing online fin dal primo mese di campagna.
Le grandi aziende dovrebbe avere delle strategie ben definite e risorse per presidiare e competere, il vero problema, ribadisco, sono le PMI. Tutte hanno gli stessi obiettivi ma il marketing digitale, la sua implementazione all’interno dei processi aziendali è qualcosa che parte dal management.
Autore: Andrea Vitrotti
Presidente T21 S.r.l. Alternative Media Company & Partner 4MMG